Sto leggendo un interessatissimo libro sul pensiero politico di Thomas Jefferson- Libertà, proprietà e autogoverno. Di Marco Luigi Bassani. (Giuffrè editore).If Jefferson was wrong, America is wrong. If America is right, Jefferson was right.
Le diverse idee ed interpretazioni sul pensiero del virginiano sono state paragonate alle diverse interpretazione delle parole di Gesù, parole uguali, significati diversi.
Molti credono che l'autore della dichiarazione di indipendenza sia anche l'autore della costutuzione, è falso per il semplice motivo che in quel periodo era a Parigi. Ed era a Parigi il 5 maggio 1789 quando s'aprirono i lavori degli stati Generali. Pochi sanno che in quella rivoluzione francese non fu solo spettatore, collaborò alla stesura della Dichiarazione dei diritti , che era basata su quella della Virginia.
Giacchè il progresso della ragione, l'introduzione di abusi e il diritto delle generazioni successive rendono necessaria la revisione di qualsiasi istituzione umana, dovranno essere indicati gli strumenti costituzionali, che assicurino, in determinati casi, una convocazione straordinaria dei delegati con il solo scopo di esaminare e modificare la forma di governo.
Era tuttavia consapevole della immaturità della situazione francese, ma sperò in un cambiamento. Un Corso gli fece cambiare idea...
Tentò inoltre di abolire la pena di morte per seguire il pensiero di Cesare Beccaria:
Beccaria e gli altri scrittori sul tema dei delitti e delle pene, hanno convinto il mondo ragionevole circa l'ingiustizia e inefficacia della pena di morte per la punizione dei delitti [...] Ma i convincimenti generali del nostro Paese non erano ancora avanzati fino a questo punto.
Inoltre una piccola curiosità, volendo visitare l'Italia, sogno di gioventù, una volta scoperto che il riso piemontese era di qualità superiore a quello americano, compì una vera propria operazione di spionaggio industriale, copiò i progetti delle macchine per mondare il riso e ne portò alcune piantine clandestinamente oltreoceano. Diavolo di un Jefferson.
Sarebbero davvero tante e troppe le cose da dire. Mi fermo qui.
Non morirò senza sperare che i lumi e la libertà progrediscano senza sosta. Abbiamo potuto constatare che nel corso della storia umana si è verificata un eclisse totale dell'intelletto umano, un eclisse che si è protratta per secoli. (...) Se anche l'ombra della barbarie e del dispotismo dovesse oscurare nuovamente la scienza e la libertà d'Europa, rimarrà comunque questo Paese a conservare e riportare i lumi e la libertà agli europei. In sintesi, le fiamme accese il 4 luglio 1776 si sono diffuse troppo ampiamente nel globo perchè i deboli strumenti del dispotismo possano estinguerle; al contrario, esse consumeranno questi stessi strumenti e coloro che li
impiegano.